Devo confidarvi che i libri sono la mia vita, tra sacrifici e studi, fatiche e sudori, casa mia è una biblioteca. Essi sono i miei amici più fidati, dove li metti, non si spostano. Ho trascorso alcuni giorni in piacevole compagnia, accolto da una famiglia dove sono stato amministratore parrocchiale nella parrocchia di San Leone Vescovo in Saracena, negli anni di fidei donum nella diocesi di Cassano all’Jonio (2019-2022), e ci sono tanti amici che ho incontrato con piacere.

Camminando per Saracena, ho visitato alcune chiese, una cappellina dove attualmente la stanno restaurando ed emergono dei dipinti datati probabilmente XIII-XIV secolo, tra questi, il culto a San Leonardo, che da queste parti doveva essere rinomato, anche perché nella Chiesa dedicata a Santa Maria del Gamio c’è un quadro a lui dedicato.

Tra le viuzze, i “vutanti”, case disabitate del centro storico, scale, siamo arrivati con Mariangela Bisconte, che si occupa della Biblioteca, nel Palazzo nobiliare dei Mastromarchi. Sono rimasto positivamente contento, ho visitato i diversi reparti, le sezioni, la cura, la precisione meticolosa, – è il lavoro del bibliotecario (!!!) -, anche un reparto per i più piccoli. Certo, mi sono chiesto: Questo luogo sacro è frequentato? Un prete che lasciò il suo immenso patrimonio di libri ad un collegio di seminaristi, disse che la biblioteca è più importante della Cappella. Forse ha esagerato, ma non tanto. Quando vai in biblioteca, in silenzio, ricerchi, sei concentrato, leggi, mediti, contempli, studi, rifletti. Ricordo quando ho fatto gli studi di dottorato, la biblioteca era il mio appuntamento quotidiano.

Ritornando alla biblioteca “Forestieri”, spero che l’amministrazione comunale, la politica, non trascuri questo luogo, sicuramente in evoluzione, pensando alla sala multimediale, agli incontri di presentazione di libri, momenti culturali, visite scolaresche.

La biblioteca, il cui nome stesso è significativo, luogo dove si raccolgono libri, deve essere un interesse prioritario della società, perché è un luogo di cultura, spirituale, un’oasi di amicizia. Complimenti anche a chi si dedica e a chi investe, in tal caso a Mariangela, un lavoro encomiabile fatto per passione e vocazione, e come missione, il compito è di promuovere la cultura.

Siamo consapevoli che in un tempo dove si legge poco, l’era del web e di internet, si pensa, erroneamente, che su google o altri motori di ricerca si trovano informazioni chiare e incontestabili. Purtroppo, non è così.

Non escludo di potervi ritornare, e poter cogliere l’opportunità di svolgere le mie ricerche, lasciandomi illuminare gli occhi e la mente della bellezza e della carezza che i libri esercitano nel mio animo, pietre miliari e preziose che custodiscono la storia e la cultura della civiltà e dello sviluppo dell’umanità.
Complimenti, un lavoro veramente certosino e ammirevole, finanziato dal più prezioso degli elementi: la passione.