Lc 1,26-38
Se dovessi immagine Maria da ragazza contestualizzandola ai tempi di oggi, la vedrei nella sua normalità come circa duemila anni fa a Nazareth. Una ragazza semplice, umile, buona di cuore, amante della vita, piena di progetti, visionaria, prossima al bene, e con uno sguardo rivolto a Dio. Una ragazza di famiglia, del paese, della sinagoga, promessa sposa, pronta ad occuparsi dei problemi del suo tempo: “ha rimandato i ricchi a mani vuote, ha rovesciato i potenti dai troni”. Una ragazza che sa comunicare, anche di cose spirituali, che risponde con dolcezza all’Angelo e dialoga con ragionevolezza.
Fiducia
Contempliamo in Maria la sua fede, la fede di una ragazza cresciuta in una famiglia religiosa, in un piccolo paese di borgata, dove si conoscono tutti, dove si vive di quotidianità e di Dio, dove si comprende che tutto è dono di Dio, nonostante le contraddizioni della storia. L’Angelo Gabriele che la visita è molto cortese, rispettoso, non le fa nessuna violenza: Piena di Grazia! Rispetta la sua verginità, sarà Madre del Signore, per opera dello Spirito Santo, pur non avendo conosciuto uomo, ha fatto questo voto Maria, ed ha fiducia in Dio. Si sente una privilegiata, umile, rappresenta un popolo, finalmente il cielo si schiude e si compiono le promesse dell’alleanza antica.
Nuova creazione
Maria è preservata dal peccato, Tutta Santa, Tutta Pura, fa parte di un progetto in cui Dio ricomincia con una giovane ragazza vergine che sa ascoltare, obbedire. Dio ha la vista lunga, e sceglie una ragazza immersa nel suo tempo, nel suo ambiente: sarà la Madre del Messia, e piano piano, comprenderà che collaborare all’opera della redenzione del Figlio, sarà anche suo sacrificio a cui lei liberamente presterà anche il suo corpo, il suo cuore e la sua mente, compiendo “scelte difficili”.
Eccomi
“Maria ci mostra una possibilità inedita, mettere tutto nelle mani di Dio e fidarsi completamente “ (RL). Risponde all’Angelo senza obiezioni, solo un segno, la fecondità del grembo sterile della cugina Elisabetta, e Maria, creatura bella, benedetta e riempita dell’amore di Dio, si stupisce, si meraviglia, consapevole e con umiltà, che lei è la Figlia di Sion, sente su di sé, sulle sue spalle, di essere membro del popolo eletto e portatrice di una speranza nuova. Contempliamo il suo sì, il suo Eccomi, il suo Fiat, che anche quando si smarrisce, quando il suo ministero non è compreso, quando a Cana non è giunta la sua ora, quando sulla croce è abbandonato da tutti, lei rimane, in piedi, con la schiena dritta, medita e raccoglie tutte queste cose nel suo cuore.
Maria schiaccia il male, dove c’è lei c’è libertà, perché il male schiavizza, e la libertà radicale di Maria è la fede in Dio, una fiducia che rompe scorciatoie, sotterfugi, oscurità, perché Maria è la luce di cui abbiamo bisogno in questo tempo di contraddizioni e di abbassamento dell’asticella morale e religiosa

Lascia una risposta