PASQUA DI RISURREZIONE – ANNO A – At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
L’amore del Risorto è più forte di ogni pietra. Quello che mi ha sempre colpito, leggendo il libro degli Atti degli Apostoli, – il diario della prima comunità cristiana -, è la forza e la gioia dell’annuncio della morte e risurrezione del Signore. Gli apostoli, senza diplomazia o cautela, senza paura e diffidenza, senza timore verso nessuno non posso tacere quello che hanno visto. Manca questo ai cristiani e alla chiesa di oggi? In un mondo insensibile a Dio, alla fede, all’uomo, come riaccendere l’amore, la speranza, la fiducia? “Il solo e vero peccato è rimanere insensibili alla resurrezione”, diceva Isacco il Siro, un padre della chiesa antica.

Il sepolcro non può rimanere sigillato, l’amore del risorto è più forte di ogni pietra. Le guardie non bastano, sono tramortite, non si può impedire che la vita abbia un nuovo inizio. Dice un adagio, “non si può fermare il vento”. Non possiamo lasciarci alle spalle la passione, ma trasfigurarla, infatti il Risorto si manifesterà con le ferite, ferite luminose. Il vero volto di Dio è quello di un Dio che non scappa, muore per un popolo che lo crocifigge, ma che invita a scegliere da quale parte stare.
“E’ il giorno che ha fatto il Signore”, la Pasqua è la madre di tutte le feste cristiane, il Signore morto è risorto per la nostra salvezza, il Cristo entra nella gloria di Dio. L’amore del risorto è più forte di ogni pietra. Il mistero pasquale è contemporaneamente morte risurrezione. Il mistero avviene nelle profondità della terra, la discesa agli inferi (non l’inferno), è il mondo inferiore, dei morti, lo Sheol. Per ricuperare l’umanità, il Cristo vestito di bianco, luminoso, il Cristo della gloria, della trasfigurazione, regge la croce, segno della sofferenza e della morte, una realtà che rimane. Attraverso la sua passione ha potuto portare salvezza a tutte le persone prima di lui. Cristo ha rotto i sigilli del sepolcro, ha scardinato le porte degli inferi, il mondo sotterraneo dove nessuno poteva uscire, Cristo ha spezzato tutte le serrature, ha rotto i chiavistelli, ha infranto le porte e riporta l’uomo alla santità delle prime origini, all’amicizia con Dio. Riuscirà a infrangere cuori duri e di pietra che si armano l’uno contro l’altro, affamano i popolo, assetati di potere e ciechi d’invidia per il proprio fratello?
Tutta l’umanità vissuta prima di Cristo ha bisogno di essere salvata, è l’anastasis, lo stare su, il Cristo risorto riporta su l’umanità decaduta. “Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo”. L’amore del risorto è più forte di ogni pietra. Il Signore ci porti su, ci aiuti a risorgere, a risanare le nostre ferite, a spezzare le catene di morte, la complicità con il peccato, i compromessi con le opere di morte. Cristo ha vinto le tenebre, la vita ha trionfato. “Non è qui. È risorto”. Si tratta delle parole che l’angelo ha rivolto alle donne giunte al sepolcro, E’ il cuore della nostra fede: Gesù è risorto, ha vinto la morte! Dopo aver portato sulla Croce tutti i peccati del mondo, su quella Croce ha vinto il male con la forza dell’amore. Dio irrompe nella storia, nella mia e nostra storia, in modo inaspettato. All’Amore che si dona, non si può che rispondere con una vita d’amore. L’amore del risorto è più forte di ogni pietra. La Pasqua ci dice proprio questo: in forza dell’Amore (che dall’eternità vive nella Trinità) Gesù ha vinto sul peccato e sulla morte, e in Lui, anche noi oggi possiamo vincere di fronte al male che ci assale e ci circonda; possiamo vincere sulle nostre fatiche e sofferenze, sulle nostre incertezze.

Nelle nostre chiese è collocata al centro, ben visibile, la statua trionfante del Risorto con la croce vittoriosa, questa è la nostra speranza, questa è la nostra fede, questa è la nostra forza, e lui ci dona il coraggio e la parresia di non temere nulla, anche quando il mondo ci deride, e il mondo non è qualcosa di lontano, ma è più prossimo di quanto immaginiamo. Che questa Pasqua sia pasqua di Risurrezione per tutti. L’amore del risorto è più forte di ogni pietra.
La vita si è svegliata per sempre.
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