Questa parola mi conferma sempre di più, passaggi, esperienze, ho dedicato tempo fa un libro di poesie, “Feritoie di cielo” (2022) e l’ultimo, “Feritoie, racconti ai margini”, una serie di narrazioni: famiglia, escursioni, mare, montagna, alberi, incontri. Martedì sera, alle ore 18,30, nella manifestazione “Taurianova legge 2026”, la presentazione del testo nell’antico ex municipio di Radicena, la biblioteca comunale “A. Renda”.


Le lettrici, coppia collaudata ed energica, Thea Mazzanti ed Enza Arcuri, una staffetta che ha reso i racconti più vivi, belli, freschi, accanto alla regia della prof.ssa Caterina Sorbara, che mi rivolgeva domande sulle origini dell’opera; il pubblico, numeroso si è intrattenuto per più di un’ora, ascoltando, applaudendo, toccando le corde del cuore. E’ raro trovare un pubblico attento, interessato, invece, è stata una serata ben organizzata, i veri protagonisti sono loro, che non solo si sono complimentati, ma sono andati via ricchi di valori, umani e spirituali.
Tra i partecipanti, da notare la presenza dell’arciprete don Alfonso Franco, dei religiosi p. Rocco Spagnolo (me) e p. Antonio Santoro (omi), i diaconi: dott. Nino Martino e Cecè Alampi, non solo si sono complimentati con l’autore, ma hanno aderito all’entusiasmo del pubblico, concluso dall’assessore alla cultura Maria Fedele. L’autore, al termine, si è intrattenuto alla fine firmando copie del suo lavoro, apprezzato e stimato.

Cosa sono le feritoie? Che valore hanno gli incontri? La natura va amata e rispettata? La famiglia quanto è importante per la crescita umana e sociale? Non solo religiosa. Cosa vuol dire raccontarsi, scrivere, esporsi, metterci la faccia? Come si fa cultura?

Una serata semplice, partecipata, ricca, dove la piccola sala che ci ospitava è diventata calda, accogliente, ognuno si fa testimone di un evento che non è solo un passaggio ma la firma e la tappa per tante altri orizzonti.

Oggi non è facile raccogliere, radunare le persone (fuorviati da impegni e smartphone), se non per qualche evento particolare, di folla, di massa, e poi quando si parla di letture, di libri, in una società che legge poco e di fretta, tra internet, titoloni, IA, e fake news, c’è esigenza di autenticità, di presenza, di vita vissuta, donata, amata e contemplata.



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