Calabria Pensante

«La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile».
Corrado Alvaro (1895-1956), Ultimo Diario.

APPELLO ALLA MERAVIGLIA Domenica 16 GIUGNO 2024 

APPELLO ALLA MERAVIGLIA Domenica 16 GIUGNO 2024  2048 1942 Vincenzo Leonardo Manuli

Mi stupisco tante volte di cuori distratti, di menti chiuse, di ostilità e contraddizioni. Mi stupisco di terreni fertili e permeabili all’acqua, accoglienti al sole, e pronti a lasciarsi accarezzare della tenerezza del vento. Quanto è duro il cuore umano! Quanto è spontanea la terra! Quanto è gratuito Dio!

CHI SIAMO? – DOMENICA 9 GIUGNO 2024   

CHI SIAMO? – DOMENICA 9 GIUGNO 2024    2048 2048 Vincenzo Leonardo Manuli

Dobbiamo chiedere al Signore di aprire con umiltà il cuore, di avere la capacità di discernimento, quella che ci conduce ad insospettirci dal confine sottile dagli inganni del serpente, a riconoscere l’azione di Dio, a spezzare l’incantesimo del serpente.

“DIALETTANDO” A TAURIANOVA CAPITALE DEL LIBRO 

“DIALETTANDO” A TAURIANOVA CAPITALE DEL LIBRO  1180 660 Vincenzo Leonardo Manuli

Dialettando a “Taurianova capitale del libro”

NON ESISTONO PAROLE. TUTTO È DONO

NON ESISTONO PAROLE. TUTTO È DONO 1600 954 Vincenzo Leonardo Manuli

Tutto è DONO, semplicemente DONO, umilmente DONO, sapientemente DONO.

«In ogni cosa, fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te» (Mt 7,12 ).

Di cosa parlo

APPELLO ALLA MERAVIGLIA Domenica 16 GIUGNO 2024  2048 1942 Vincenzo Leonardo Manuli

APPELLO ALLA MERAVIGLIA Domenica 16 GIUGNO 2024 

Mi stupisco tante volte di cuori distratti, di menti chiuse, di ostilità e contraddizioni. Mi stupisco di terreni fertili e permeabili all’acqua, accoglienti al sole, e pronti a lasciarsi accarezzare della tenerezza del vento. Quanto è duro il cuore umano! Quanto è spontanea la terra! Quanto è gratuito Dio!

CHI SIAMO? – DOMENICA 9 GIUGNO 2024    2048 2048 Vincenzo Leonardo Manuli

CHI SIAMO? – DOMENICA 9 GIUGNO 2024   

Dobbiamo chiedere al Signore di aprire con umiltà il cuore, di avere la capacità di discernimento, quella che ci conduce ad insospettirci dal confine sottile dagli inganni del serpente, a riconoscere l’azione di Dio, a spezzare l’incantesimo del serpente.

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