Novena Maria Ss. del Monte Carmelo, Parrocchia Santa Maria degli Angeli e San Gregorio Taumaturgo – Laureana di Borrello
La spiritualità carmelitana ci fa gustare attraverso Maria cosa vuol dire salire sul monte, essere amici di Dio, come Elia, che sentì la presenza di Dio “come brezza leggera” (Cf. 1 Re, 19,9-13). Nel silenzio, in ciò che non appare, non è solenne, luccicante, Dio si fa presente, e Maria è un segno di questa presenza.
Maria è la “buona notizia”, porta la “buona novella” dell’evangelo, un flusso di amore e un vento che proviene da Dio, in parole ancora più ordinarie, la bella notizia, anche in una mentalità in cui scorrono notizie cattive, parole che feriscono e pietre che si scagliano contro gli altri, un mondo diviso tra amici e nemici, simpatici e antipatici. Noi devoti mariani siamo esortati a predicare la “buona notizia” (sopratutto con la vita), anche sui social, anzi sopratutto, sui telefonini, dove spesso, invece di “parlare bene” e di edificare, si accusa, proiettando sugli altri manchevolezze e inefficienze. Maria ha ricevuto la bella notizia, “ti saluto piena di grazia ..” ed ha trasmesso quanto ricevuto, è divenuta brezza che accarezza relazioni e amicizie con tutto l’amore di cui è capace.
Indicata come “modello di perfezione”, è una creatura perfetta, “piena di grazia”, colei che con acqua fresca disseta i poveri e i piccoli, i bisognosi di giustizia e i peccatori. Imitare Maria è il compito di ogni discepolo e devoto mariano. In che cosa consiste questa perfezione sono le scelte che operiamo nella nostra vita, quell’opzione religiosa, davanti ad un incrocio, il quale decidiamo se continuare a vivere legami mortiferi, oppure decidere di lasciare ogni sicurezza per stare con il Signore e seguirlo. Maria è modello di perfezione, perché diventata quella che è, “piena di grazia”, mettendo al primo posto il Signore. Maria ha avuto paura di perdere la sua verginità, ha avuto paura di perdere Gesù, ma quando ha capito che consegnare è ritrovarsi, donarsi significa far nascere la nuova vita, ella è modello di perfezione.
Maria è “presenza sacramentale”, “il Signore è con te”, la cui sicurezza è solo Dio, non trattiene nulla per sé, si fa garante dei poveri e degli umili. Tante cose occupano il cuore: preoccupazioni, legami tossici, compromessi e negoziazioni che mettono al secondo posto la relazione con il Signore. Dio è entrato nella vita di Maria come una luce che illumina ciò che è autentico e ciò che non lo è. Maria è presenza, una presenza speciale, “e il Verbo si fece carne”, proprio per questo rapporto autentico con Dio.
Quando ci lasciamo provocare da Dio, “chi ama il padre o la madre… il figlio o la figlia più di me, non è degno di me” (Cf. Mt 10,34-11,1, vuol dire: non mettere nulla davanti a Dio, nemmeno le creature che più ami, per questo Maria ha potuto incontrare Dio. Maria non ha considerato Dio una opzione tra le altre, un ripiego, un vantaggio, nessuna di queste cose. C’è un accogliere gratuito, “Eccomi, sono la serva del Signore”, che consente di accogliere anche gli altri; ha offerto ospitalità, si è fatta dimora della presenza di Dio. Noi, abbiamo ricevuto lo “Spirito di figli adottivi”, Maria ci fa entrare in questa dimensione di filiazione, senza Dio o con Dio, tutto cambia.
Maria Vergine del Monte Carmelo, PREGA PER NOI.

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