Ottobre è il mese dedicato alle missioni, alla preghiera del Rosario. Nella ripresa inoltrata delle attività pastorali, le comunità cristiane si ritrovano, si entra, per così dire, a pieno regime. Ricordo ancora quell’esiguo numero di fedeli che prima della celebrazione della Messa si riunisce a pregare il Rosario, soffermandosi sui misteri della vita di Cristo. La preghiera del Rosario ha una tradizione, risale al XIII secolo, promossa dall’ordine religioso dei domenicani. Ogni mistero ha il fondamento nella Sacra Scrittura, contemplato, meditato, pregato, si ripete la preghiera più nota e più amata dai fedeli cristiani: Ave Maria!

Nella seconda metà del 500’, Pio V chiese con forza l’intercessione della Vergine del Rosario contro l’avanzata dei turchi e attribuì alla Madonna la vittoria riportata dalla flotta cristiana contro l’invasore a Lepanto. San Giovanni Paolo II ha dedicato una Lettera apostolica alla preghiera del Rosario, Rosarium Virginis Mariae, ella “ci immette in modo naturale nella vita di Cristo e ci fa come respirare i suoi sentimenti”.

Come è strutturata la preghiera del Rosario? Definita il “breviario del popolo”, si meditano i misteri salienti della vita del Signore, pregando le dieci Ave Maria introdotte dalla preghiera del Padre nostro si concludono con il Gloria al Padre. Sono stati archiviati i tempi dove la famiglia si riuniva attorno al focolare e si pregava il Rosario o nel vedere le vecchiette che lo sgranavano, tuttavia ancora resistono gruppetti di apostolo del Rosario, e anche individualmente. Ricordo mia nonna, era una compagnia il Rosario tra le sue mani, sgranando lungo la giornata i misteri della vita del Signore. Santa Teresa di Calcutta, nei suoi viaggi e spostamenti lo portava sempre con sé, anche quando conversava.
Un grande apostolo del Rosario è stato il Beato Bartolo Longo che sarà canonizzato. È stato lui il promotore della costruzione del Santuario a Pompei, una delle mete più frequentati dei devoti di Maria. Ci sono santi che hanno fondato la loro spiritualità sulla devozione mariana e la preghiera del Rosario.
Chi prega il Rosario sta con Maria, è più prossimo a Cristo. “Nel Rosario noi viviamo nella sfera di vita di Maria, il cui contenuto fu Cristo. Si contempla il Signore e la vita di Gesù, ma attraverso Maria: da lei veduto, da lei sentito e serbato in cuore” (R.Guardini). La devozione alla preghiera del Rosario mostra anche l’efficacia della preghiera. Quante grazie dalla piena di grazia! Se prendiamo la corona del Rosario e sgraniamo mistero dopo mistero, riprendiamo i racconti dall’annunciazione alla nascita di Gesù, dalla passione alla Risurrezione: Gaudio, Dolore, Luce e Gloria.
La bellezza di questa preghiera è che questa può essere pregata dai più semplici ai più dotti. Ci affidiamo alla protezione materna di Maria, e imploriamo la preghiera per la pace, in un mondo che ha perso la bussola dell’umanità.

Lascia una risposta