

Lo stupore davanti al tramonto lascia senza parole, tra colori e silenzi, case affacciate sul mare, sedotti da uno spettacolo naturale che solo l’estate regala agli occhi in ricerca di contemplazione. È tutta una questione di spirito, perché si può passare indifferenti o ci si può fermare e stare, in un soliloquio. Non solo, stare davanti a un tramonto, dipende da dove ammiri questo fenomeno naturale, un regalo, nella location di Bova marina. Siamo nel cuore dell’area grecanica in provincia di Reggio Calabria, osservando anche il mare calmo disteso su un letto, quasi in attesa come se si fermasse anche lui a salutare il sole, come in un’amicizia e complicità che si gioca fin dalla nascita del mondo. Diverse persone da una balconata osservavano il calare del sole, nel grido di una poesia, nel canto di un inno, quasi ad attendere il rinnovo del miracolo, per esprimere un desiderio, godere degli ultimi istanti e sentire la mancanza del dio Sole, senza il quale non ci sarebbe vita sulla terra, fonte di energia e di luce, di gravità e di potenza.

Sono tanti i posti da visitare, si cambia paesaggio, si passa a Bivongi e Stilo, piccoli borghi che si affacciano sullo Jonio in mezzo ad una distesa di colline tra dirupi e la folta vegetazione e ai lati della carreggiata la fioritura spontanea dei fichi d’India, colori invitanti che spingono ad assaggiare l’esotico frutto estivo. Mentre procediamo verso Stilo, borgo attaccato alla roccia, come un presepio, tante case arroccate l’una accanto all’altra. La montagna veglia su queste case. Stilo non è famosa solo per aver dato i natali al filosofo e religioso domenicano Tommaso Campanella (1568-1639), autore de la “Città del Sole”. Il frate visse una storia turbolenta e molto movimentata frutto di un pensiero troppo in avanti per essere accolto dai suoi contemporanei ecclesiastici. Monaco eretico, condannato dall’Inquisizione, scappa e si finge pazzo per sfuggire alle torture della condanna. Stilo gli dedica un monumento solenne, come ai profeti disprezzati ed emarginati, si rende un onore postumo ad un pensatore che ha vissuto peripezie e il tragico destino di non essere compreso. Stilo è un gioiello incastonato tra le rocce, qui si trova anche la “Cattolica”, una perla preziosa, una piccola chiesa di stile bizantino, risalente all’anno 1000 che conserva antichi graffiti, datati XI-XIV secolo, uno dei siti più ammirati e visitati dai cultori dell’arte e della spiritualità, e ammirare il panorama nella “valle dello stilaro” il cui sguardo raggiunge le rive dello Jonio.


I monaci greci scappavano dalle persecuzioni turche e si rifugiavano in questi posti ameni e aspri, ma ricchi di spiritualità. Santuari, cappelle, grotte, eremi, rifugi per pregare e contemplare il divino in mezzo alla natura, come il monastero di “san Giovanni Therestis”, un tempo abbandonato e fatiscente, in seguito ristrutturato e abitato da monaci ortodossi. Era un rudere abbandonato, ma la memoria non ha spento il desiderio di ricostruirlo e tornare a farlo rivivere con una presenza costante. Bivongi ospita questa oasi di preghiera, oltre a bellezze naturali come le cascate molto conosciute e visitate.


Natura, storia, spiritualità, fanno di questi posti delle perle, forse per un visitatore e per il turista c’è un fascino misterioso, borghi che sopravvivono a fatica, per lo spopolamento, la penuria di servizi. Il giro della Calabria prosegue, ci sono ancora bellezze e riserve nascoste che attendono di essere esplorate.







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